Catalogna, gli indipendentisti spaventano le SGR straniere?


Una Catalogna divisa. È quello che si registra all'indomani delle elezioni regionali, divenute un vero e proprio plebiscito sull'indipendenza della regione dalla Spagna. Le forze separatiste vincono in seggi, ma non in numero di voti. E i mercati, che da tempo osservano la questione tutta iberica, ne hanno subito le conseguenze. A settembre la borsa di Madrid ha perso un 7,5%. Se contiamo che circa l'80% del volume negoziato passa da mani straniere è significativo vedere come la questione catalana sia percepita fuori dai confini spagnoli. Le società di gestione internazionale condividono preoccupazione ed incertezza, anche dopo il voto di domenica, che continua a trascinarsi dietro un problema difficilmente risolvibile. 

In generale le SGR internazionali credono improbabile una dichiarazione unilaterale d'indipendenza, così come promesso dall'attuale governatore Artur Mas, ma ritengono che questo risultato elettorale possa influire sulle elezioni politiche che la Spagna avrà a dicembre. Secondo Credit Suisse in realtà i rischi meramente politici sono "esagerati". La banca svizzera ha sovraperformato il mercato azionario spagnolo e gli esperti dicono che c'è un overselling delle azioni iberiche. Anche Jean-Alexandre Vaglio, a capo del team di analisi e strategie d'investimento di AXA Investment Managers, crede che la situazione possa essere tenuta sotto controllo: "Anche se ci sarà una volatilità a breve termine, speriamo che nel lungo periodo si apra una negoziazione con il governo centrale per ottenere una maggiore autonomia politica e fiscale per la Catalogna". 

Al di là delle ripercussioni politiche le società hanno esaminato le conseguenze economiche di un possibile secessionismo. "A causa dell'incertezza politica i bonos spagnoli si sono comportati molto peggio de titoli di altri Paesi europei, in particolare rispetto ai titoli di Stato italiani" ha detto Tanguy Le Saout, head of European fixed income in Pioneer Investments. In effetti, pur avendo dei dati macroeconomici migliori, il titolo spagnolo a 10 anni da un anno ha perso 40 bps rispetto all'obbligazionario italiano, per superarlo oggi di oltre 20 punti.

Ancora più redditizie sono le obbligazioni emesse dal governo catalano, che sono balzate negli ultimi mesi di fronte ad possibile uscita dall'UE - e quindi dall'euro e dalla protezione della BCE -. "Le obbligazioni catalani rendono un 2,5% in più rispetto ai titoli spagnoli con scadenza simile", ha dichiarato Mark Dowding, senior manager di BlueBay AM. Secondo la società britannica "il governo catalano fa molto rumore in merito all'indipendenza, ma finirà per negoziare una maggiore autonomia sul modello del Paesi Baschi".

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