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Casiraghi (BNP Paribas): “Ecco le categorie del nostro business su cui MiFID II si farà sentire”


Articolo estratto dal numero 14 di Funds People Italia.

Per la sezione 'Consulenza' del numero 14 di Funds People Italia abbiamo raccolto le opinioni di alcune entità italiane ed estere per capire in che modo l'arrivo di MiFID II ha già cambiato o cambierà nell'immediato futuro il loro business in termini di costi, trasparenza e tipologia di consulenza e per approfondire le sfide e le opportunità derivanti dalla sua implementazione. Riportiamo di seguito il contributo di Alessandro Casiraghi, head of business regulatrory affairs & head of depository bank di BNP Paribas SS.

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BNP Paribas SS è una banca incentrata principalmente sulle attività di post trading e non è coinvolta in prima persona nella distribuzione di OICR alla clientela finale. Gli impatti per l’entità si suddividono in due macro categorie: ‘mandatory’, in riferimento all’entità legale BNP, e sviluppo di ‘servizi a valore aggiunto’ per offrire supporto alla clientela esistente. Per quanto riguarda la prima, il principale impatto deriva dalla necessità di accrescere la trasparenza nei confronti dei clienti rispetto al servizio di ricezione e trasmissione ordini (classificazione della clientela, appropriatezza, trasparenza dei costi e oneri, reporting alle autorità, aggiornamento della documentazione legale). Con riferimento alla seconda, la banca sta attivamente partecipando ai tavoli di lavoro sia nazionali sia europei per definire le informazioni (contenuto, frequenza, mezzo di trasmissione) originate dai manifacturer e necessarie ai distributors di OICR per consentire agli stessi di adempiere i propri obblighi nei confronti dei clienti finali.

Facendo leva principalmente sul servizio di ‘banca corrispondente’ per OICR esteri distribuiti in Italia, la banca sta sviluppando un’offerta volta ad agevolare il sopra citato flusso informativo. Il suo principale auspicio consiste nella tempestiva definizione delle normative attuative di terzo livello da parte dell’autorità europea e nella definizione di uno standard informativo di mercato non esclusivamente italiano ma ‘pan-europeo’.

Ad oggi, non abbiamo informazioni relative a un repentino e massivo cambio nel modello distributivo che emergerà dall’implementazione della nuova normativa. In ogni caso, il modello della consulenza indipendente renderà necessaria la capacità di poter gestire in parallelo differenti processi operazionali/informativi, in particolare per quanto riguarda gli inducements e la distribuzione di clean shares classes. La banca si sta dunque attrezzando per poter soddisfare le esigenze della propria clientela.

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