Btp Italia, nel 2015 è prevista più di un'emissione


Nel 2015 ci sarà almeno un’emissione di Btp Italia per il pubblico retail. Così il Tesoro farà ricorso a operazioni di concambio e buyback e potrebbe riprendere le emissioni di debito in dollari. Il Btp Italia è un titolo a 4 anni indicizzato all’indice dei prezzi al consumo al netto dei tabacchi. Mentre per gli investitori istituzionali sarà condotta un’analisi di mercato molto approfondita per valutare se esistono le condizioni per continuare a prevedere una finestra di emissione a loro dedicata nell’ambito dei collocamenti destinati al retail, come avvenuto finora, o individuare un prodotto con scadenza più lunga, con un meccanismo di indicizzazione uguale ai Btp Italia o ai BTPi (ovvero indicizzati all’inflazione), da collocare mediante sindacazione con formato pubblico o privato. In questo caso, qualora si scelga il formato pubblico, la decisione sarà legata al verificarsi di condizioni che consentano l’avvio di un programma di emissione.

La prima emissione di Btp Italia è avvenuta nel 2012 e nel primo anno il Tesoro ha collocato tre trance per un totale di 27 miliardi di euro. L’anno successivo due emissioni con un importo che ha sfiorato i 40 miliardi e altre due nel 2014 con 28 miliardi di euro complessivi. Inoltre il Tesoro potrebbe riprendere le emissioni di debito in dollari. Considerato il corposo ammontare di scadenze previste nel prossimo anno (6,5 miliardi di euro nel solo comparto global) e i livelli dei tassi di interesse in zona euro, si ritiene che il rinnovato interesse degli investitori istituzionali per nuove emissioni in dollari, specie in formato global bond, potrebbe concretamente sostenere un ritorno su questo mercato nel corso del 2015, atteso il miglioramento dei costi di esecuzione delle coperture, effettuate attraverso operazioni di cross currency swap.

Il Tesoro scommette poi su un incremento della vita media del debito dopo l’inversione del trend discendente del 2014. “Il finanziamento del rimborso dei titoli in scadenza e del fabbisogno di cassa del settore statale sarà fatto seguendo una strategia coerente con l’andamento di mercato ma ancorata all’obiettivo della minimizzazione dei costi di emissione e del contenimento dell’esposizione del debito ai principali rischi di mercato”, è quanto si legge nelle linee guida. “Dopo un anno in cui la vita media del debito ha sostanzialmente terminato la sua discesa, nel 2015 l’obiettivo è di incrementarla, sempre tenendo conto della dimensione dello stock dei titoli in circolazione, che tende a dilatare i tempi per il conseguimento di questo risultato”.

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