Brasile, il real e la Borsa sono in attesa dell’esito elettorale


Mancano pochi giorni al ballottaggio brasiliano che è previsto per la prossima domenica 26 ottobre. I risultati potrebbero portare a reazioni differenti da parte dei mercati che, in ogni caso, nel breve periodo preferiranno ‘festeggiare’ la risoluzione delle elezioni che vedono la presidente uscente Rousseff (Partito Dei Lavoratori) favorita nei sondaggi, seguita dall’avversario Neves (conservatore di centro-destra) che vorrebbe, per lo meno nelle intenzioni, sostenere in misura maggiore l’economia con misure straordinarie. Secondo di Matteo Paganini (nella foto), chief analyst, di Fxcm Italia, “nel caso di una vittoria da parte del Partito dei Lavoratori è possibile che, dopo reazioni positive su borse e valuta di breve periodo, possano tornare delle pressioni ribassiste”. E spiega: “quest’ultime sarebbero favortite anche dall’apprezzamento globale che il dollaro americano sta mettendo a segno durante questi ultimi mesi, con i prezzi delle commodity agricole ed energetiche che sembrano impostati ancora al ribasso e dal fatto che, nell’ipotesi di una conferma della presidente Rousseff, grandi piani di sostegno potenziali alla congiuntura non verranno attuati”.

Cosa che potrebbe invece accadere con una vittoria da parte del centro-destra che potrebbe impattare maggiormente sui listini piuttosto che sull’andamento della divisa domestica. Continua lo specialist: “il real oggi è guidato anche da logiche di flussi di capitale che potrebbero comunque risultare prudenti anche alla luce dello scenario globale che vede i Paesi Emergenti ancora in potenziale pericolo nel momento in cui dovessero partire dei ridimensionamenti delle borse americane dopo la fine del QE a stelle e strisce”. Possibile dunque prevedere rafforzamenti di breve periodo per real e borse che poi potrebbero disallinearsi e vedere un mantenimento dei valori attuali per la valuta, con rischi di ulteriori ribassi in caso di vittoria del Partito dei Lavoratori, con borse in potenziale ripiegamento. “Scenario opposto in caso di vittoria di Neves, con un real in potenziale rafforzamento e con rischi di mantenimento sui livelli attuali in concomitanza di borse in rimbalzo”, conclude Paganini.

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