BoJ ha stupito i mercati con l'annuncio di nuovi stimoli: conseguenze positive per la borsa nipponica


La Banca del Giappone (BoJ) ha sorpreso gli investitori espandendo il suo programma di stimolo di 10 trilioni di yen, aumentando la propria base monetaria per un ammontare pari a 80 trilioni di yen all’anno (oltre 700 miliardi di dollari). Questa mossa significa che l'autorità monetaria acquisterà ora il 60% in più di obbligazioni e triplicherà gli acquisti di titoli nei prossimi mesi. Il governatore, Haruhiko Kuroda, ha giustificato la decisione a seguito delle pressioni ribassiste sui prezzi, derivanti dal calo della domanda interna e dal crollo del prezzo del petrolio, che rischiano di influenzare negativamente le aspettative d’inflazione del paese.

A fatto ulteriore eco a questa positiva notizia l’indicazione da parte del Government Pension Investment Fund (GPIF) ovvero il fondo pensione governativo controllato dal Ministero della Salute giapponese (nelle cui casse sono presenti oltre mille miliardi di dollari portando il fondo, di fatto, ad essere il fondo pensione più grande al mondo) che ha dichiarato senza alcun timore di interpretazione, la propria volontà di voler aumentare l’esposizione in azioni e bond esteri a scapito dei JBP nazionali (verranno sotto pesati dal 60% al 35% del totale).  Sarà la banca centrale giapponese quindi ad acquistare i bond che il fondo pensione riverserà sul mercato. Molto interessante è anche la dichiarazione che la banca continuerà con le manovre di stimolo monetario per tutto il tempo necessario a raggiungere il target di un’inflazione stabile al 2%, bocciando una proposta che voleva limitare il QE a soli 2 anni.

Per AcomeA SGR , "le notizie sono indubbiamente positive per il mercato azionario nipponico. A seguito dell’annuncio, lo yen si è deprezzato contro il dollaro di oltre 2% e il Topix ha chiuso le contrattazione con un roboante +4%". Secondo gli esperti dell'entità "la svalutazione dello yen e la ripresa delle esportazioni sono di fondamentale importanza per il rilancio della crescita del paese. L’aumento degli investimenti in azioni, da parte sia della banca centrale che del fondo pensione, costituiranno poi un solido sostegno al mercato azionario nei mesi a venire. Alla luce del fatto che gli utili delle aziende giapponese sono in decisa crescita, che la corporate governance è in miglioramento, che le possibilità di un taglio delle aliquote fiscali nel paese si sono fatte più concrete e che il mercato tratta ancora a prezzi ragionevoli, manteniamo il nostro sovrappeso sul paese, con il cambio coperto al 60% circa".

 

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