BlackRock scommette sul multi-asset. E questa volta è conservativo


Multi-asset conservativo, approccio relative value, capital structure e un’esposizione all’azionario fino al 35% che si focalizza sulle aziende di elevata qualità. Sono queste le direttrici principali del nuovo comparto di BlackRock, il BSF European Select Strategies. Come già anticipato da Funds People, il fondo è guidato da Michael Krautzberger, responsabile del team Euro Fixed Income, in collaborazione con il team azionario Europa guidato da Nigel Bolton. Per avere maggiori dettagli abbiamo chiesto proprio al gestore Krautzberger di parlarci della sua struttura. 

Qual è l’idea sottostante alla creazione di questo fondo?
Offrire agli investitori europei, in cerca di un’alternativa agli investimenti nel reddito fisso, l’opportunità di accedere a rendimenti più alti attraverso un’allocazione diversificata all’azionario e all’obbligazionario europeo. Il fondo mantiene le caratteristiche tipiche di un portafoglio a reddito fisso di elevata qualità, quali la diversificazione, la liquidità e la riduzione della volatilità, insieme ai vantaggi derivanti da un flusso di rendimenti azionari di alto livello.

Come pensate di realizzare performance significative?
Attraverso la diversificazione di fonti alpha e un approccio relative value. Il portafoglio sarà investito per il 75% in bond europei e per il 25% in azionario Europa ad alta qualità di pagamento di dividendo, con la flessibilità di raggiungere anche il 35%.

Si tratta di un multi-asset conservativo. Perché adesso?
Perché in Europa gli investitori titolari di bond si trovano da un lato ad accettare minori redditi e rendimenti più bassi, e dall’altro a prendere più rischio di credito con investimenti in aziende che presentano un livello di qualità inferiore. Il fondo è stato pensato per gestire contesti simili, senza indurre gli investitori a compromessi sulla qualità. Inoltre il fondo offrirà in un singolo investimento il meglio in Europa allocando in via prudenziale il capitale così da avere la massima diversificazione e ritorni più alti, quindi il giusto bilanciamento nella costante ricerca di reddito. Inoltre la categoria del multiasset è molto cara alla clientela italiana. 

E come controllate il rischio?
Invece di aumentare il rischio degli emittenti compriamo titoli subordinati o equity di qualità (più dell’80% delle emissioni a cui guardiamo ha rating investment grade) e, soprattutto, diversifichiamo. Grazie alla parte capital structure ci focalizzeremo molto sul bottom up. Inoltre la parte di valuta del benchmark è hedgiata sia sulla parte fixed income sia su quella equity. 

Nel mondo azionario, quale segmento è quello più vicino al fixed income in questa fase dei mercati?
L’azionario che paga dividendi è il segmento più vicino alla parte bond e tende a performare meglio in periodi di crescita negativa o molto bassa, come è quella attuale. L’equity income potrà sovraperformare l’equity tradizionale.

A chi è adatto questo fondo?
Ai risparmiatori che desiderano aumentare il rendimento del portafoglio senza diminuire la qualità, controllando molto la volatilità (che è tra il 3% e il 4%). 

Qual è l’obiettivo di rendimento?
Battere un indice tradizionale fixed income del 2%-3% su un orizzonte di mercato di 3-5 anni.

E l’asset allocation?
Stiamo riducendo la posizione sui periferici come Italia, Spagna e Irlanda e stiamo spostando il rischio sulla parte credito. Abbiamo poco high yield (solo il 5%) e molto debito sovrano e corporate investment grade. Siamo positivi sul settore degli industriali, più che sui finanziari. Possiamo usare Etf ma non è parte della nostra strategia. La duration è di 4,69. 

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