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BIM punta sempre di più sulla consulenza evoluta


Il contesto è di supporto ad asset più rischiosi, in particolare i mercati azionari anche se la diversa posizione nel ciclo economico richiederà un’attenta selezione dell’esposizione geografica. Parla Stefano Piantelli, direttore commerciale di Banca Intermobiliare.

Quali sono le attese sul 2015?

Lo scenario di crescita economica mondiale relativamente stabile e di assenza di pressioni inflazionistiche permetterà alla maggior parte delle Banche Centrali di mantenere una linea di politica monetaria ancora espansiva, in particolare in Europa e Giappone. Anche laddove, come negli USA, il ciclo di rialzo dei tassi potrebbe essere anticipato non ci attendiamo interventi aggressivi. Il contesto è pertanto di supporto ad asset più rischiosi, in particolare i mercati azionari anche se la differente posizione nel ciclo economico dei diversi Paesi richiederà una attenta selezione dell’esposizione geografica.

Cosa sta facendo di nuovo il gruppo per i grandi portafogli?

Dal punto di vista della gestione della parte finanziaria BIM eroga un servizio di consulenza evoluta tramite la gestione integrata del patrimonio del cliente (analisi, rendicontazione, monitoraggio del rischio inclusi gli asset detenuti presso intermediari diversi da BIM) e l’erogazione di raccomandazioni da parte dei banker, supportati dalla produzione della Direzione Advisory (più di 20 specialisti). Per i clienti più evoluti e sofisticati BIM mette a disposizione, tramite i propri banker, la propria piattaforma di negoziazione, tra le più evolute e complete del mercato  (con accesso a tutti i principali mercati quotati e OTC, inclusi gli strumenti derivati). La consulenza di BIM tuttavia non si limita alla sola parte finanziaria, ma , grazie anche alla presenza all’interno del Gruppo di BIM Fiduciaria e BIM Suisse e all’accesso ad un qualificato network di specialisti, supporta il cliente anche nelle decisioni difficili  quali il passaggio generazionale o la gestione della somme rimpatriate a seguito della voluntary disclosure.

In uno scenario a tassi zero come si fa a ottenere una remunerazione adeguata del patrimonio?

E’ inevitabile esporsi maggiormente su prodotti con un contenuto azionario maggiore, anche perché l’azione delle banche centrali punta ad accrescere, più o meno esplicitamente, il valore degli asset reali più rischiosi. Particolarmente indicati sono i prodotti finanziari flessibili che consentono ad un gestore qualificato di passare da una asset class all’altra a seconda del momento di mercato. Il principio della diversificazione degli investimenti dovrebbe inoltre essere premiante.

Su quali direttrici si deve agire?

In uno scenario di tassi a zero e con il prezzo di alcune asset class gonfiato dalla liquidità delle banche centrali è prioritario evitare il fai da te. E’ necessario essere flessibili, altamente diversificati su base geografica e valutaria e fare particolarmente attenzione agli strumenti complessi e meno liquidi come alcuni segmenti del mercato del reddito fisso.

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