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Bilancio del 2014: massiva irruzione nei fondi misti e gran evasione dai prodotti high yield americano


Il 2014 passerà alla storia como un brutto anno per i fondi di high yield americano. I deflussi di questa classe di attivo da parte degli investitori europei hanno raggiunto i 15,19 miliardi di euro, fatto che definisce questa categoria como quella che ha registrato i maggiori rimborsi l’anno scorso, secondo i dati dell’ultima relazione di Lipper Thomson Reuters. I timori per l’impatto che un aumento dei tassi da parte della FED possa avere sul mercato, sommato agli effetti negativi che potrebbe avere su molti emissori di high yield la caduta del prezzo del petrolio, sono i fattori che hanno raffreddato l’interesse per questo asset. I rimborsi sono stati particolarmente intensi a dicembre, quando gli investitori europei hanno tolto 4,52 miliardi da questo tipo di prodotto. I rimborsi hanno anche colpito specialmente i fondi garantiti che nel 2014 hanno visto scapparsi 14,57 milardi di euro.

È successo completamente il contrario con i fondi multiasset che fanno una assegnazione di attivi discrezionale, e che l’anno scorso si sono proclamati i grandi trionfatori con raccolte molto vicine ai 71 miliardi di euro (per la precisione 70,853 miliardi). Se a ciò si sommano più di 29 miliardi che hanno raccolto i misti prudenti l’anno scorso e i quasi 19 miliardi che sono entrati nei misti bilanciati (prodotti che abitualmente mantengono un portafoglio equilibrato tra bond e azioni), il volume ottenuto da questi prodotti in Europa sfiora i 120 miliardi di euro.

Risultano significative anche i flussi che hanno registrato i fondi di fixed income europea (31,6 miliardi di euro) e i prodotti di corporate fixed income con un investment grade (26 miliardi). La divergenza nelle politiche delle banche centrali, la FED che ha terminato il suo programma di espansione quantitativa e mostrandosi più incline ad alzare i tassi di interesse e la BCE che sta per iniziare un programma di QE sembrano spiegare il perché delle preferenze degli investitori per i prodotti che investono in Europa rispetto a quelli che centrano i loro investimenti negli Stati Uniti.

Tuttavia, per quanto riguarda l’equity, le preferenze degli investitori europei nel 2014 sono state altre. Il maggior aumento economico e la stabilità politica all’altro lato dell’Atlantico sono stati alcuni dei fattori che hanno fatto sì che la borsa degli Stati Uniti sia stata vista come una migliore opportunità di investimento rispetto a quella europea. Le entrate registrate dai prodotti azionari americani l’anno scorso hanno superato i 25 miliardi di euro, rispetto alle uscite di quasi 10 miliardi che hanno registrato i fondi della borsa tedesca, i quasi 4 miliardi di rimborsi di prodotti azionari britannici, i 3,4 miliardi di deflussi di prodotti di small e mid caps europee e i 3,14 miliardi che sono stati rimborsati da fondi che investono nella zona euro.

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