Biamino (Euromobiliare AM SGR): "Il mio primo criterio? La trasparenza"


Per Paolo Biamino, responsabile fund selection unit di Euromobiliare AM SGR, c’è un criterio che sta sopra ogni cosa: la trasparenza. Qualcosa di “irrinunciabile” che rispecchia anche l’obiettivo del team: “acquisire e diffondere consapevolezza con riferimento ai fondi inseriti nei nostri portafogli. Qualsiasi gap di comunicazione da parte delle case di investimento selezionate si traduce nell’impossibilità di esprimere un giudizio informato sui fondi proposti”, precisa l’esperto.

Anni di esperienza alla spalle, soprattutto su asset class alternative, l’hanno portato a far parte della rosa dei professionisti più gettonati dalle fund house internazionali (secondo un sondaggio organizzato da Funds People). Per Biamino “la selezione di fondi è un processo olistico nel quale l’analisi quantitativa e quella qualitativa hanno la stessa importanza”, chiarisce. Il lavoro suo – e  del team che dirige - segue perciò determinare regole: “da un lato ci poniamo un obiettivo che attiene all’area della performance, ovvero ricerchiamo fondi che pensiamo possano ottenere risultati superiori rispetto al proprio peer group. Dall’altro vogliamo assicurarci che questi stessi fondi non nascondano fattispecie di rischio ancora inespresse e non valutabili dal punto di vista strettamente quantitativo che possano condurre a perdite superiori rispetto a quelle spiegabili con la volatilità di mercato. In pratica adottiamo un processo di investimento che, partendo da una prima valutazione quantitativa, si sviluppa con un vero e proprio processo di due diligence in cui vengono valutati quegli elementi che consentano al gestore di esprimersi al meglio. Mi riferisco in particolare alla struttura organizzativa dell’azienda, il processo di investimento, la costruzione di portafoglio e il risk management”.

Per l’esperto tuttavia l’obiettivo non è quello di “selezionare il fondo migliore in astratto, ma quello di volta in volta più adeguato alle esigenze dei nostri clienti e dei nostri portafogli”. Per questo nel processo di selezione si utilizzano almeno tre pilastri: la coerenza tra gli obiettivi di investimento che il fondo si propone e i mezzi a disposizione del gestore per raggiungerli, la trasparenza del processo di investimento e delle fonti di valore aggiunto, la liquidità degli investimenti. “Di regola quando conduciamo una ricerca, definiamo a priori le caratteristiche desiderabili per un gestore che operi in una determinata asset class o adotti uno specifico stile di investimento”, afferma il funds selector.

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