BCE, probabile resti ferma


"Una delle ragioni per la quale la Banca Centrale europea (BCE) probabilmente non annuncerà ulteriori misure oggi è che il quadro dell’inflazione di fondo sta migliorando". A pensarla così è David Basola, reponsabile per l’Italia di Mirabaud AM. "Sebbene i dati sull’inflazione complessiva continuino a essere deboli, la lettura negativa è interamente da imputare al calo dell’inflazione dei prezzi dell’energia".

L’inflazione core rimane stabile allo 0,9%, mentre quella dei beni alimentari – inclusi alcol e tabacco – rimane stabile all’1,3% a/a. In generale, l’inflazione core è aumentata dall’inizio dell’anno: mentre nel primo trimestre il dato medio era allo 0,7%, durante i mesi estivi è salito allo 0,9%. Per quanto concerne l’economia, le forti vendite di automobili evidenziano il trend rialzista della domanda per i beni di consumo durevoli nell’Eurozona. Con le solide vendite al dettaglio registrate quest’estate, e la fiducia dei consumatori che rimane elevata, "la crescita dei consumi probabilmente si assesterà per il momento intorno al 2,5%, dopo il rialzo del 2,5% nel secondo trimestre", spiega Basola.

"Tutto ciò sostiene la crescita del PIL nel terzo trimestre nonostante il rallentamento del settore industriale. Continuiamo ad aspettarci che il PIL reale cresca dell’1,5%, nell’ultimo trimestre, segnalando che l’Eurozona sta procedendo sul suo modesto percorso di ripresa".

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