Bce, l’Italia deve assicurare nel tempo il rispetto del Patto di stabilità europeo


Il governo di Matteo Renzi ha aumentato a 2,6% (da 1,8%) l’obiettivo di deficit/PIL 2015 e previsto nella legge di Stabilità all’esame del Parlamento una serie di misure espansive come la riduzione dell’Irap e il bonus da 80 euro per i redditi bassi da compensare con una riduzione della spesa pubblica. A questo punto, quello che conta, è che l’Italia sia in grado di assicurare nel tempo il rispetto del Patto di stabilità europeo e di rispettare le regole per la riduzione del debito pubblico per non mettere a rischio la tenuta dei conti e la fiducia dei mercati. Questo si legge nel bollettino mensile della BCE diffuso giovedì. “In prospettiva, è importante assicurare il pieno rispetto dei requisiti del PSC (Patto stabilità e crescita) e della regola del debito per non mettere a repentaglio la sostenibilità delle finanze pubbliche e preservare la fiducia dei mercati”, si legge sul bollettino in riferimento alla situazione italiana.

“Nel complesso, il progetto di bilancio comporterebbe un aumento nel 2015 del fabbisogno finanziario netto dello 0,4% del PIL. Inoltre, i piani del governo indicano un rinvio della scadenza per l’Omt al 2017 (con un ritardo, quindi, di due anni rispetto alla raccomandazione del Consiglio Ecofin nel parere pubblicato lo scorso luglio, ndr). E una deviazione dalla regola del debito”, precisa la BCE. Nel documento programmatico di bilancio per il 2015 il governo italiano stima un debito/PIL in salita il prossimo anno a 133,7% dal 131,7% del 2014. Il percorso di discesa, secondo il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan inizierà nel 2016. Secondo le regole del fiscal compact i paesi con un debito/PIL superiore al 60% dovrebbero ridurre la parte eccedente di un ventesimo all’anno. Francoforte sollecita poi i Paesi dell’area che ne hanno bisogno a “un’attuazione risoluta delle riforme dei mercati dei beni e servizi e del lavoro, nonché agli interventi volti a migliorare il contesto in cui operano le imprese”, per incrementare gli investimenti e accelerare la ripresa. “Tutti i paesi dovrebbero sfruttare il margine disponibile per conseguire una composizione delle politiche di bilancio più favorevole alla crescita. Il Piano di investimenti per l’Europa annunciato dalla Commissione europea lo scorso 26 novembre sosterrà la ripresa”, conclude la BCE.

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