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Banca Leonardo punta su digitale e acquisizioni da 1 miliardo di euro


Il mondo del private banking sta vivendo un periodo di grandi cambiamenti sul lato del posizionamento della clientela e sulla modifica del modello competitivo. E tutto questo richiede un incremento dell’efficienza attraverso la personalizzazione del servizio con costi ridotti e una pervasività tecnologica. “Abbiamo cantieri aperti che cambieranno il volto digitale della banca: una rivoluzione che nel mondo del wealth management italiano non si vede ancora. Abbiamo inoltre lanciato una app che permette ai clienti di interagire più facilmente con il proprio relationship manager”, racconta Claudio Moro, ad di Banca Leonardo.

Pervasività tecnologica, nuovi reclutamenti e qualche piccola acquisizione intorno al miliardo di euro sono i progetti dell’istituto presieduto da Gerardo Braggiotti. Continua Moro: “siamo passati attraverso un progetto di riqualificazione sul wealth management. Da inizio anno abbiamo inserito 10 relationship manager e abbiamo un programma di reclutamento che prevede l’inserimento di 10-15 professionisti l’anno con portafogli a partire dai 50-60 milioni di euro e abbiamo anche attivato un percorso di reclutamento per i giovani”. Questi i progetti di Banca Leonardo per il 2017.

La banca è passata attraverso un processo di forte rifocalizzazione del wealth management e ha cambiato pelle. “Oggi siamo in Italia, Francia e Svizzera e siamo molto concentrati sul settore del wm. E stiamo guardando anche a piccole acquisizioni perché sono necessarie efficienza e dimensioni. Come modello pensiamo che il pb-wm sia un business di servizio quindi non abbiamo fabbriche prodotto perché noi vendiamo il servizio. Le possibili acquisizioni sono quindi di reti commerciali”.

Tra i rumor intorno alla banca, c’è quello che possa essere acquistata da Credit Agricole. Già alla fine dello scorso anno il dossier di Banca Leonardo era stato aperto dal gruppo internazionale degli investimenti Schroders. C’era stata una trattativa, poi fallita, per l’unione delle due attività italiane nel wealth management. Ora Credit Agricole ha tra i suoi obiettivi quello di investire nel private banking e nel wealth management in Italia dove opera sia con il marchio proprio sia con il brand storico Ca Indosuez. Per farlo in Credit Agricole sarebbero pronti a mettere sul piatto anche capitali per acquisizioni. Ma bisogna prima vedere cosa succede con Pioneer, su cui ha messo gli occhi la controllata Amundi.

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