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Banca Ifigest si apre agli istituzionali e si prepara per Mifid II


La banca privata indipendente attiva nelle gestioni patrimoniali ha appena approvato il bilancio 2014 e i risultati sono di tutto rispetto. E mentre il gruppo sta sviluppando il settore isituzionale, si sta preparando per Mifid2 con dei servizi innovativi sulla piattaforma Fundstore. Parla il presidente Gianni Bizzarri.

Un utile lordo di 9 milioni di euro (+ 23% rispetto a fine 2013), un patrimonio gestito e amministrato di quasi 2,5 miliardi di euro, un Core Tier 1 pari al 18,13%. A cosa si devono questi buoni risultati? 
Il motivo dei nostri risultati è da ricercarsi nel controllo dei costi e in uno sviluppo per il quale non paghiamo dei front end come fanno la maggior parte dei concorrenti. Le buone performance e il passaparola hanno fatto il resto. Abbiamo deciso di sviluppare anche il settore istituzionale e i primi risultati sono confortanti. Nell’ambito delle raccomandazioni della BCE in merito alla solidità patrimoniale delle banche italiane, la banca soddisfa tutti i requisiti richiesti e anche quelli che entreranno in vigore dal gennaio 2019, con un Core Tier 1 pari a 18,13% appunto, ben al di sopra di quanto previsto dai regolatori.

Dei 2,5 miliardi, quanto c’è di gestito e quanto di amministrato?
La maggior parte delle nostre masse è in gestione tra GPM e fondi. Meno di un quinto sono depositi liquidi e masse amministrate.

Nell’ambito della clientela private, a quale tipologia di clienti vi rivolgete? 
Il nostro cliente principale resta la famiglia. Gli importi di partenza sono per lo più intorno ai 500mila euro.

Nel bilancio approvato del 2014 c’è anche l’acquisizione, attraverso la società veicolo Capital Shuttle Srl, di una quota di Banca IPIBI Financial Advisory S.p.A. Cosa significa concretamente che state “creando importanti sinergie nell’ambito delle gestioni patrimoniali e del collocamento di strumenti OICR”?
Abbiamo recentemente stretto un buon patto con IPIBI per essere fra i loro fornitori di prodotti (GPM e fondi tramite la piattaforma Fundstore).

Il vostro servizio spazia anche sui servizi che esulano da quelli prettamente finanziari di asset allocation? Vi fate assistere da realtà esterne sul fronte legale, fiscale e immobiliare? Qual è il portafoglio medio dei vostri banker?
La nostra banca si avvale di professionisti per tutti i servizi della fiduciaria Sevian che funge in molti casi da family office. 

Cosa state facendo sul fronte della consulenza alla luce di Mifid II?
Stiamo preparandoci per Mifid II con dei servizi innovativi sulla piattaforma Fundstore che recentemente ha subito una serie di upgrade cambiando anche veste grafica. Presso tutte le nostre filiali abbiamo aperto inoltre dei Fundstore corner dove insegniamo al pubblico a usare la piattaforma. Con Banca Ifigest come collocatore autorizzato, Fundstore può rendere disponibile al pubblico l’offerta di oltre 140 società di gestione, italiane ed estere, che lo utilizzano come vetrina per oltre 5.000 prodotti.

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