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Banca Generali, l’acquisizione del ramo private italiano Credit Suisse si chiude il 1° novembre


Il gruppo Banca Generali, controllata al 50,8% dal gruppo Generali, chiuderà il primo novembre del 2014 l’acquisizione del ramo private banking, affluent e upper affluent in Italia da Credit Suisse (qui la notizia). Secondo quanto si legge nella presentazione dei dati semestrali della banca, “l’operazione di acquisizione contribuirà positivamente agli utili del gruppo dal 2015 in poi”. Il range di prezzo pattuito è di 47-50 milioni per il ramo di attività che porterà due miliardi circa in asset totali e 59 professionisti con un portafoglio medio di circa 35 milioni.

Sul prezzo, ha fatto sapere Piermario Motta, ad di Banca Generali, in conference call con gli analisti, “c’è un pò di flessibilità, ma marginale, se al momento del closing dovessimo riuscire a convincere molti meno promotori del previsto a passare fra le nostre fila. Siamo ottimisti, però, e pensiamo che riusciremo a mantenere la stragrande maggioranza dei professionisti. Sarà comunque una forchetta che si muoverà tra i 50 e i 60”. Da inizio anno a fine luglio, Banca Generali ha già fatto 60 inserimenti a cui vanno sommati i 69 dalla ex Simgenia. Aggiungendo anche quelli che entreranno da Credit Suisse si potrebbe arrivare a 200, che è quattro volte il cammino medio compiuto dal gruppo guidato da Motta fino al 2012 quando ci si muoveva su una media di 50 inserimenti all’anno.

Infine, l’operazione sarà finanziata in parte in cash e in parte in titoli obbligazionari, in un mix ancora da definire ed è prevista un’emissione di bond subordinati Tier 2 fino al volume massimo del deal

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