Banca Generali, come tutelare i patrimoni private coi tassi ai minimi


Le sfide nel mondo dell'obbligazionario sono davvero tante. A partire dalla tutela del patrimonio private, con uno scenario di tassi a zero. Una soluzione potrebbe essere lo Stable Portfolio, un servizio di advisory innovativo con strumenti e soluzioni che garantiscono protezione dalle incognite di volatilità e fluttuazioni improvvise ottimizzando la decorrelazione, lanciato da Banca GeneraliMario Andrea Beccaria, responsabile asset management ci spiega meglio di che si tratta.

Come affrontate le sfide per la protezione dei risparmi dalla volatilità e dalle criticità di tassi ai minimi nelle obbligazioni?

Con strategie e prodotti ad hoc. Partendo da un’accurata diversificazione che contempli molteplici strumenti, come fondi, investimenti assicurativi e gestioni costruite su misura in base agli obiettivi del cliente, crediamo sia importante associare a una parte del portafoglio anche strategie alternative che garantiscono decorrelazione dall’andamento dei mercati.

Qual è il vostro punto di forza?

Come vera e propria banca private, è proprio il nuovo approccio ai patrimoni delle famiglie guardando in modo approfondito all’orizzonte di rischio. In quest’ottica si inserisce appunto il contributo dei fondi “liquid alternative” che utilizzano un disegno senza direzione precisa degli indici, come fanno tipicamente gli hedge fund. Nella selezione dei prodotti di investimenti è importante rivolgere l’attenzione all’analisi del rischio di correzione verso il basso (drawdown) dell’investimento e dei potenziali tempi di recupero a seconda della correlazione all’economia o al mercato.

E quale novità in materia?

Si chiama Stable Portfolio, ovvero un servizio di advisory innovativo con strumenti e soluzioni che garantiscono protezione dalle incognite di volatilità e fluttuazioni improvvise ottimizzando la decorrelazione. Tipicamente appunto questa strategia utilizza prodotti liquid alternative ma può anche appoggiarsi al contributo di real asset. Quest’ultimi selezionano forme di investimento in economia reale garantite da asset collaterali e si avvantaggia della loro minore liquidità per cogliere rendimenti più appetibili.

Come funziona?

Mi riferisco per esempio a investimenti in debito mezzanino, ovvero in quella parte di prestito destinata alle operazioni real-estate commerciali a livello internazionale che sta in mezzo tra il primo finanziatore e la banca erogante il mutuo; un asset molto utilizzato in Germania e in Nord Europa che all’interno di una gestione patrimoniale per clientela qualificata (Gp Real Estate) fornisce orizzonti decorrelati e opportunità interessanti. Un investimento meno liquido dei tradizionali che con la selezione dell’interlocutore più accurato (per Banca Generali è l’asset manager londinese Tyndaris) consente ritorni interessanti a fronte di garanzie fisiche tangibili e bassa propensione al rischio. A questo in passato, nella precedente gestione Real Estate abbiamo affiancato anche investimenti in npl (non performing loans) sempre nella sfera meno liquida, appoggiandoci all’expertise di Algrebris.

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