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Banca Esperia: “Porta di ingresso al risparmio gestito in Italia”


Asset under management che sfiorano i 18 miliardi, con 24,5 milioni di ricavi e un utile lordo di 6,8 milioni. Questi i dati, al primo trimestre 2015, di Banca Esperia,  la boutique di private banking nata da una joint venture fra Mediobanca e Mediolanum, da un paio di anni alla ricerca di un nuovo socio. Dopo la creazione di una propria divisione private, infatti, per Mediolanum "Esperia non é più strategica”. Lo ha ribadito Ennio Doris,  amministratore delegato di Mediolanum, in occasione della presentazione di Tenax Credit Italian Fund, un fondo chiuso di diritto irlandese, volto al finanziamento delle PMI italiane. “Quando gli stranieri arriveranno pagando più di quello che avrebbero potuto avere a meno, venderemo", ha commentato Doris, aggiungendo che l'istituto, secondo lui, “vale molto perché è una porta d' ingresso al mercato del risparmio gestito italiano, che è tra i più grandi d'Europa”.

Secondo Doris, Banca Esperia è strategica per Mediobanca, che dovrà prendere la sua decisione. Piazzetta Cuccia detiene un diritto di prelazione sulla quota in mano a Mediolanum. Il numero uno di Mediobanca, Alberto Nagel, durante la conference call di commento ai risultati del terzo trimestre dell'esercizio del gruppo, non ha escluso infatti che l'assetto azionario della banca privata guidata da Andrea Cingoli possa cambiare e che Mediobanca possa rilevare la quota oggi in possesso di Mediolanum. “Occorre tuttavia trovare condizioni che ci lascino entrambi soddisfatti”, aveva tuttavia puntualizzato Nagel, alludendo al fatto che le valutazioni che i due gruppi danno al 50% dell'istituto sono attualmente piuttosto lontane. “Se troviamo una soluzione che ci soddisfa entrambi, bene. Altrimenti si continuerà così, perché la banca è sulla strada giusta”, aveva poi aggiunto Nagel,  “soddisfatto” del lavoro che Banca Esperia  “sta facendo per riuscire a incrementare la propria profittabilità”   

Numeri e dettagli del piano industriale

Dal bilancio 2014 di Mediolanum risulta che, al 31 dicembre dello scorso anno, il gruppo Banca Esperia ha registrato un utile netto consolidato di 8,1 milioni di euro, in netto aumento rispetto agli 1,6 milioni  dell'anno prima, con un patrimonio complessivamente amministrato che è salito da 15,3 a circa 16 miliardi. Le masse hanno poi continuato a crescere nei primi mesi del 2015, arrivando a fine marzo a 17,9 miliardi. Numeri destinati ad aumentare ulteriormente, almeno a giudicare dal piano industriale lanciato a fine aprile, che prevede una crescita media annua delle masse in gestione del 15% da qui fino al 2017, quando dovrebbero attestarsi a 20 miliardi, e un rafforzamento dell'organico, visto che il team dei private banker dovrebbe oltrepassare la soglia delle 100 unità, rispetto  attuali 80 unità.

Storia

Quanto alla storia, Banca Esperia nasce nel 2001 con le filiali di Milano e di Roma; l'anno successivo rileva Duemme SGR, mentre nel 2005 vengono costituite Duemme Trust, prima Trust Company di diritto italiano, e Duemme Servizi Fiduciari. Nel 2008 viene costituita Duemme International Luxembourg SA, mentre tre anni fa, Duemme Trust Company viene autorizzata a svolgere attività di consulenza per i servizi di pianificazione e organizzazione del patrimonio e viene ridenominata Esperia Trust Company. L'attività del gruppo (distribuito nell'Italia Centro-settentrionale con 12 filiali) è focalizzata sullo sviluppo di servizi di consulenza finanziaria e di wealth planning finalizzati all'organizzazione e alla protezione del patrimonio complessivo dei clienti.

E proprio sul tema della consulenza punterà il gruppo nei prossimi mesi. L'obiettivo è di allargare ulteriormente la tipologia dei ricavi; per questo motivo Banca Esperia punta non solo sui servizi di investimento tradizionali, ma anche a fornire ai propri clienti una consulenza volta a soddisfare i loro diversi bisogni in relazione al patrimonio familiare, finanziario, imprenditoriale e immobiliare, anche attraverso strumenti come il trust.  Quanto ai clienti, il cliente tipo di Banca Esperia è l’imprenditore familiare che mira al mantenimento e all’ottimizzazione del proprio patrimonio. Pertanto, l’istituto ha deciso di operare attraverso un sistema di architettura aperta per potere offrire alla propria clientela la migliore combinazione di prodotti.

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