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Avanzo-Barbieri (Neuberger Berman): "Adesso meglio le strategie quantitative"


Negli ultimi mesi, i fondi su cui Neuberger Berman sembra scommettere di più si chiamano alternativi. Lo conferma Marco Avanzo-Barbieri, responsabile per l’Italia dell’asset management americana. In un periodo in cui ottenere rendimenti resta ancora difficile - e spesso comporta dei rischi da non sottovalutare per l’investitore - la crescita dell’universo degli investimenti liquid alternative rappresenta una buona opportunità per chi cerca ritorni interessanti. Aggiungere delle strategie tipicamente riservate agli investitori sofisticati ad un portafoglio tradizionale è quello che, soprattutto di questi tempi, molti esperti consigliano. “Si tratta di strategie che portiamo avanti con convinzione. Possono essere implementate con leve molto basse e quindi essere compatibili con una liquidità anche giornaliera, con nessun vincolo di riscatti e sottoscrizioni”.

Nuove strategie quantitative

Nello specifico Avanzo-Barbieri spiega come lo scorso anno, quando gli alternativi soffrivano un po’, le due soluzioni proposte da Neuberger Berman, una long/short sull’azionario USA e l’altra relativa al credito long/short globale, hanno dato buoni risultati che continuano anche nel 2017. “Perlomeno in America il ciclo economico è stato più lungo del solito, artificiosamente allungato dal QE prima e dalle aspettative delle politiche fiscali di Trump ora. In questi momenti funzionano meglio strategie di stampo quantitativo, per questo abbiamo da poco lanciato una soluzione di risk premia e una di put writing”, afferma il country head. Da una parte dunque si punta a conseguire rendimenti con una volatilità gestita da un portafoglio di premi al rischio alternativi diversificati in termini di stili e asset class. Dall’altra si utilizza una strategia alternativa basata su opzioni che punta a conseguire rendimenti a lungo termine simili a quelli azionari con una minore volatilità (beta di mercato inferiore) rispetto ai principali mercati azionari. “È la risposta che stiamo cercando di dare ai nostri clienti, in un momento nel quale c’è una grande necessità di strategie decorrelate dal mercato”.

La gestione attiva fa la differenza

D’altronde, la capacità di fare gestione attiva, è la chiave di volta degli oltre 500 professionisti di investimento e 2000 dipendenti di Neuberger Berman nel mondo. Ma anche di circa una ventina di esperti che, nello specifico, lavorano sul mercato italiano. “Come società di gestione non quotata, indipendente e interamente posseduta dai propri dipendenti, siamo strutturalmente allineati con gli interessi di lungo termine dei nostri clienti.”, spiega Barbieri.

“Neuberger Berman è una casa di investimento con 267 miliardi di dollari in gestione focalizzata interamente sulla gestione attiva. Negli ultimi anni abbiamo assistito effettivamente ad una forte crescita degli ETF che possono sicuramente essere efficaci in alcuni mercati ma non riescono in media a performare bene in asset classi più complesse come per esempio nel caso del debito del mercato emergente. Neuberger Berman è un partner di fiducia soprattutto laddove la gestione attiva fa la differenza. Non solo le strategie alternative quindi, ma anche il mercato del debito emergente o l’high yield ad esempio in obbligazionario, o strategie azionarie senza vincoli di stile di capitalizzazione”, conclude l’esperto.

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