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Arriva Wings Partners, la prima SIM di consulenza su materie prime e valute


Dal 20 ottobre scorso la SIM Wings Partners è la prima a essere autorizzata dalla Consob in materia di valute e materie prime. Il gruppo Wings Partners SRL è nato nel 2001 diventando da subito la società di riferimento in materia di consulenza in commodity e nel 2014 si è trasformata in SPA. Ora la società è iscritta all’Albo delle SIM tenuto dalla Consob al numero 288 con delibera n. 18786 del 5 febbraio 2014. “Siamo una società di analisi finanziaria attiva nel risk management delle materie prime e delle valute, in grado di favorire la crescita del valore economico dell’impresa attraverso l’uso di avanzati strumenti di analisi tecnica. Con il continuo monitoraggio delle quotazioni, si riesce a evidenziare il rischio effettivo (rischio cambio e rischio prezzo) cui sono esposte le aziende, offrendo loro un supporto professionale anche per far capire loro anche le opportunità. Intendiamo spiegare alle aziende come funzionano le quotazioni borsistiche delle materie prime”, spiega Michael Palatiello, amministratore delegato  di Wings Partners SIM.

L’obiettivo della società, nel futuro, una volta ottenute le autorizzazioni necessarie, è di rivolgersi a trader privati con una piattaforma ad hoc per operare direttamente sulle materie prime. Il gruppo si avvale di professionisti del settore delle commodity industriali quotate alla Borsa di Londra, London Metal Exchange, dove sono trattati i metalli non ferrosi (alluminio, rame, zinco, stagno, piombo, nickel e acciaio), delle commodity agricole quotate sull’ICE, InterContinental Exchange, e sul CME, Chicago Mercantile Exchange, dove sono trattate le soft commodity (cacao, caffè, zucchero, cereali e grano), oltre che sui metalli preziosi (oro, argento e platino) nonché petrolio e gas naturale. L’area risk management di Wings Partners SIm assiste le società che utilizzano materie prime, quali metalli non ferrosi, preziosi, soft commodity oltre a valute ed energia. Spiega Palatiello: “il 2014 è stato un anno difficile per i metalli, nonostante un avvio positivo giunto nella parte centrale dell’anno a seguito di ottimistiche attese di crescita da parte delle due principali economie mondiali, USA e Cina. Il rallentamento registrato in Cina a partire dal secondo trimestre dell’anno ha pesato di più rispetto al pessimo avvio dell’economia USA favorendo un netto calo delle quotazioni coincise con la registrazione dei minimi degli ultimi giorni. Questo movimento pone un problema di fiducia per il trimestre in corso e per l’avvio del 2015. Se da un lato sono in molti ad aspettarsi un miglioramento dei prezzi nel breve-medio periodo, dall’altro un ruolo cruciale lo giocheranno le manovre delle banche centrali. Federal Reserve, BCE e PBoC continuano a monitorare l’andamento della crescita e quello sull’indice dei prezzi”. 

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