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Arca SGR, non c’è fretta per una vendita


“Non c’è nulla di definitivo ma per il contesto attuale e per come si sono messe le cose la società può benissimo restare così com’è. Non c’è, in altre parole, alcuna pressione verso una vendita. E non mi aspetto novità a breve”. A dirlo, durante la tre giorni di Salone del risparmio organizzata a Milano da Assogestioni, è l’ad di Arca SGR Ugo Loser, interpellato a margine sull’eventuale evoluzione dell’azionariato composto da banche popolari e dopo le indiscrezioni di stampa di un interesse per la SGR da parte di più di un pretendente.

Ha continuato Loser: “la Banca Popolare di Vicenza ha il 20% di Arca e Veneto Banca un altro 20%. Gli azionisti stanno facendo una riflessione sulle loro priorità” sottolineando che “in termini di conti noi non abbiamo niente da mettere a posto niente o che ci preoccupi. Abbiamo infatti consegnato il migliore bilancio della storia di Arca, dove emerge il fatto che siamo in presenza della marginalità più alta della società. Noi rappresentiamo per gli altri un’opportunità da cogliere e non siamo certo una complicazione per un gruppo che dovesse portarci con sè. Anzi. Proprio perché non possiamo che portare valore a una realtà che dovesse acquisirci. Al momento, ha precisato il manager, “rimaniamo molto legati ai nostri azionisti che detengono presso di noi un ammontare di masse molto rilevanti di clienti. E chiaramente una macchina che funziona, meno la si tocca e meglio vanno le cose”.

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