Anima SGR, Europa ed Italia ancora in prima linea


Se l'estate dei mercati non ha permesso a molti investitori di godersi nemmeno qualche giorno di vacanza (tra crisi greca e bolla cinese) l'autunno non sta andando di certo meglio. Lo scandalo Diesel-gate che ha travolto il colosso automobilistico tedesco Volkswagen, ha inciso in negativo sui listini. E non solo. Insieme all'affanno del settore automobilistico, anche quello minerario sembra respirare con difficoltà sia per la forte esposizione in Cina che per un livello di debito elevato. In questo quadro macroeconomico, in cui la volatilità resta comunque ancora su alti livelli, la squadra di Anima SGR si dice neutrale sul fronte azionario e più positiva sui listini europei. Il team crede comunque che, dopo le correzioni degli ultimi tre mesi, l’intonazione favorevole della congiuntura potrà fornire, nei prossimi mesi, il “carburante necessario per un parziale recupero delle Borse".

Europa e Italia: il supporto arriva dalla crescita

I segnali sono incoraggianti: basti citare gli ultimi dati Pmi dell’Eurozona nel suo insieme e dei singoli Paesi europei; in particolare, i numeri sulla fiducia dei consumatori in Italia, sono ai massimi da febbraio del 2002. È per questo che Anima scommette ancora sull'azionario europeo. "La nostra preferenza è confermata sia per una migliore dinamica degli utili aziendali europei sia per il supporto del Qe avviato e rafforzato dalla Bce, che si trova appunto nel pieno dell’azione di stimolo. La congiuntura europea dovrebbe proseguire in graduale recupero, grazie in particolare al buon trend dei consumi interni. Da inizio 2015, i dati macroeconomici europei hanno battuto le stime attese dal consensus, mentre i dati americani sono peggiorati dopo un graduale miglioramento durante l’estate. A livello settoriale la view è positiva per il settore healthcare vista la sostenibilità della crescita delle vendite derivante dai nuovi prodotti lanciati dalle maggiori società farmaceutiche e dalla solidità dei bilanci con l’alta generazione dei flussi di cassa. I portafogli dei fondi azionari europei presentano un sovrappeso anche per il settore tecnologico, alla luce del miglioramento dei dati presentati dalle società e del consolidamento previsto nel settore attraverso opportunità di M&A. Inoltre il sovrappeso riguarda il comparto bancario, in particolare sulle banche dell’area Euro, viste le attese positive sulla ripresa economica domestica".

E a proposito di Italia, Anima è ancora positiva sul mercato azionario. "I tassi di crescita del Pil non sono esaltanti, ma lo 0,9% previsto dal governo e l’1% stimato da Confindustria sono numeri superiori alle previsioni che gli analisti avevano formulato solo qualche mese fa. La politica accomodante della Bce continua ad avere un ruolo centrale sulla crescita, con l’indebolimento dell’Euro che sta favorendo le esportazioni, aiutando al tempo stesso le imprese e il governo italiano a mantenere bassa la spesa per gli interessi. Pertanto, sono ancora presenti le condizioni affinché il 2015, anche in chiusura d’anno, si confermi un anno positivo per l’Italia. Anche per Piazza Affari, al pari degli altri listini europei, le principali insidie sono di carattere esterno, ma sul fronte interno occorre proseguire con le riforme per crescere in termini di competitività e attrattività per gli investimenti esteri. Ancora migliorano tutti gli indicatori di sentiment, sia per imprese che consumatori; in particolare la fiducia dei consumatori è ai massimi degli ultimi dieci anni ed è coerente con un’accelerazione dei consumi domestici".
 

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