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Anima Holding nomina Claudio Bombonato nuovo presidente del gruppo


L’Assemblea degli azionisti di Anima Holding, riunitasi a Milano, ha nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione, nel segno del rinnovamento dopo la naturale scadenza del precedente e in una logica da “public company” in preparazione dello sbarco a Piazza Affari

Secondo quanto reso noto da un cominicato della compagnia, Il Consiglio di Amministrazione, con 6 componenti di nuova nomina di cui 5 indipendenti, risulta ora composto dal presidente Claudio Bombonato (indipendente), da Marco Carreri, a cui resta affidata la guida del Gruppo in qualità di amministratore delegato, e da 7 altri consiglieri. 

Claudio Bombonato, nuovo presidente di Anima, è ingegniere aerospaziale e vanta una collaudata esperienza nel settore economico finanziario e nella consulenza ad aziende tecnologiche. Più in particolare Bombonato ricopre dal 2008 la carica di consigliere esecutivo di Reply S.p.A., società quotata in borsa, e dal 2008 al 2013 è stato consigliere e Presidente del Credito Fondiario S.p.A.. In precedenza, dal 1981 al 2006 è stato in McKinsey, fino a diventare senior director dell’ufficio italiano e responsabile del settore del retail banking in Europa. Dal 2006 al 2010 è stato senior advisor European Region – Financial Institution presso Morgan Stanley. 

I restanti Consiglieri sono: Mara Caverni (indipendente), Maria Patrizia Grieco (indipendente), Valeria Miceli (indipendente), Livio Raimondi (indipendente), Bernardo Mingrone, Giuseppe Turri e Gianfranco Venuti. 

“Sono particolarmente orgoglioso di potermi unire al Gruppo Anima– ha commentato Claudio Bombonato – una storia italiana distintiva che ha tutte le caratteristiche per essere una public company di successo poichè ha un team eccellente ed opera in un settore, quello della gestione indipendente del risparmio delle famiglie, che ha valenza strategica per il futuro del nostro Paese.” 

“Il 2014 si candida ad essere un anno chiave nella storia del nostro Gruppo, con una crescita confermata dalla raccolta netta dei primi due mesi dell’anno superiore al miliardo di euro e dagli oltre 48 miliardi di euro di masse gestite. Il progetto di quotazione in Borsa rappresenta un ulteriore stimolo per il raggiungimento di nuovi ambiziosi traguardi” ha commentato Marco Carreri. 

 

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