Anima: ci si attende una significativa accelerazione della crescita in Europa


Il team di gestione di Anima, a seguito dell’annuncio da parte della Banca Centrale Europea (BCE)  delle misure che adotterà nei prossimi mesi per rilanciare la crescita economica sostenibile nell’intera Area Euro, ritiene che ci si debba attendere una significativa accelerazione della crescita nel corso del 2014 a livello macro globale.

Inoltre, il team rinnova la sua visione costruttiva sui mercati azionari, nonostante i ritorni saranno più contenuti a causa di un contesto di mercato meno direzionale e più volatile rispetto al 2013. Confermata la preferenza in termini relativi sull’Europa e soprattutto sulla Periferia, in primis sul listino italiano. In ambito obbligazionario, la visione di anima rimane orientata ad una sostanziale prudenza sui titoli governativi dei Paesi Core, motivata dai rendimenti estremamente contenuti. In termini di rapporto rischio-rendimento, la preferenza va ai titoli sovrani della Periferia (anche in questo caso con l’Italia in testa).

Titoli governativi: la Periferia vince ancora sui Core

Ancora una volta viene confermata la preferenza per i titoli della Periferia rispetto a quelli Core e a riprova i portafogli dei nostri fondi obbligazionari si presentano ancora sottopesati sui titoli tedeschi (per i semi-core si privile­giano i titoli francesi con preferenza per la parte di curva a 7 anni) con un modesto sovrappeso sulla Periferia, in particolare su Italia, Portogallo e Irlanda (privilegiando la parte 5-10 anni della curva). Giudizio positivo, dunque, sui titoli di Stato italiani in quanto siamo di fronte a un contesto di forte ricerca di extra rendimento, di abbon­dante liquidità e fondamentali in miglioramento.

Sul fronte delle obbligazioni societarie ribadiamo un giudizio di neutralità, sintesi della prudenza che impone la fortissima riduzione dei rendimenti e compressione degli spread che ha interessato il comparto, e della con­statazione che in quest’area è ancora possibile trovare rendimenti apprezzabili, almeno se confrontati con quelli prossimi allo zero dei titoli di stato dell’Europa Core.

Più in dettaglio, fra le obbligazioni societarie sono maggiori le opportunità di investimento fra gli emittenti di natura industriale (rispetto ai finanziari) e meritano una certa attenzione i titoli ibridi che stanno arrivando sul mercato in quantità crescenti. Si tratta di obbligazioni che presentano spesso caratteristiche di rischio-rendimento interessanti, ma che per la loro complessità non costitui­scono un’opzione di investimento praticabile per il risparmiatore finale. Il team gestionale di ANIMA esprime una preferenza per il comparto high yield rispetto a quello investment grade.

Italia: Piazza Affari ha ancora spazi di rialzo

Per quanto riguarda il mercato azionario domestico, a nostro avviso le ragioni alla base del rialzo conosciuto da un anno a questa parte, sulla spinta del miglioramento del contesto macro, sono destinate a proseguire nel corso del 2014. In merito, ai ribassi degli ultimi tempi si tratta di una fase di correzione tattica dopo aver corso ai massimi degli ultimi tre anni. Per quanto fragile, in Italia crediamo ci siano diversi segnali di miglioramento guardando ai dati sulla produzione industriale e sugli ordinativi. Anche la domanda interna sembra che non debba scendere ulteriormente. In prospettiva, crediamo che la riduzione dell’aliquota Irpef e il pagamento dei debiti alle imprese da parte delle pubbliche amministrazioni possano alimentare queste tendenze, tanto che riteniamo sia raggiungibile una crescita nel 2014 in un range compreso fra 0,5 e 1,0%, un incremento che di certo contribuirà a consolidare l’idea di un’inversione del ciclo economico.

L’Eurozona resta l’area preferita in relativo

Come si è già anticipato in apertura, manteniamo il nostro approccio costruttivo sui mercati azionari. Questi infatti continuano ad essere supportati dalla combinazione di tre fattori: un’attesa accelerazione della crescita degli utili; politiche monetarie che rimangono comunque espansive; e, infine, da valutazioni fondamentali interessanti.

In particolare, la nostra preferenza in termini relativi va ai listini periferici dell’Eurozona e ciò nonostante la dinamica degli utili in Europa non mostri ancora evidenti progressi; pensiamo, infatti, che le Borse dell’Area Euro possano beneficiare nei prossimi mesi di questa combinazione favorevole, sulla spinta da un lato di un’economia in graduale miglioramento e dall’altro di una politica monetaria ancora più espansiva da parte della BCE. Indubbiamente, un graduale indebolimento dell’Euro o almeno una stabilizzazione, potrà essere di ulteriore aiuto.

Guardando ai settori, il forte movimento del I trimestre ha comportato una sottoperformance dei titoli ciclici rispetto a quelli difensivi. Dopo i brillanti risultati del 2013, la correzione dei primi è stata violenta. Per quanto riguarda il posizionamento dei fondi azionari europei si riscontra una riduzione a neutrale del peso nel settore finanziario, ritenuto meno attraente anche a causa dell’incertezza sui possibili cambiamenti regolamentari nel settore; la visione resta invece positiva sul settore farmaceutico, alla luce della sostenibilità della crescita delle vendite, derivante sia dai nuovi prodotti già lanciati che dall’alto numero di farmaci in fase di sviluppo e test. Inoltre, la solidità dei bilanci e l’alta generazione di Free cash flow favoriscono la crescita della remunerazione per gli azionisti. Visione positiva, inoltre, sul settore dei consumi discrezionali, che potrà beneficiare della politica espansiva della BCE. Inoltre, l’attuale basso livello dei tassi d’interesse supporta il momentum positivo nel comparto.

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