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Le aspirazioni strategiche di Anima


I rumors non sono nuovi, ma in questi giorni sono ripresi con insistenza. E secondo alcune indiscrezioni le fiches sarebbero già in movimento: Anima Holding aspirerebbe ad accrescere le sue masse in gestione con l’acquisto di Aletti Gestielle, posseduta al 100% da Banco Bpm, per una cifra che si aggirerebbe sui 600/700 milioni di euro. Banco Bmp tra l’altro è uno dei soci maggiori di Anima con una quota del 14,7%. Il progetto però non sembra finire qui dato che Poste dovrebbe conferire BancoPosta Fondi ad Anima, incrementando la quota di partecipazione nella SGR del 29,9%. Si creerebbe così un nuovo polo del risparmio gestito, probabilmente il terzo per masse (circa 170 miliardi) dietro solo a Generali ed Eurizon Capital

Le indiscrezioni sono state d’altronde confermate dalla stessa società che in una nota ha parlato di “interesse strategico per possibili aggregazioni con altre società di gestione del risparmio”. “Con specifico riferimento all’eventualità di una integrazione con Aletti Gestielle SGR”, scrive Anima, “questa sarebbe coerente con tali linee guida di crescita per linee esterne dato anche il rapporto in essere fra i rispettivi Gruppi. Ad oggi sono in corso discussioni preliminari per verificare se tale opzione sia percorribile”. Da Aletti Gestielle non confermano né smentiscono di essersi seduti ad un tavolo di trattative. Ad ogni modo, spiegano a Funds People, come l’interesse principale “sia gestire con professionalità ed efficienza i risparmi dei nostri clienti, cosa che abbiamo fatto con eccellenti risultati e che continueremo a fare”. Come a dire, se il matrimonio si farà i risparmi dei clienti saranno certamente tutelati anche nell’ipotetico passaggio di consegna.

Sul fronte BancoPoste al momento non c’è nessuna dichiarazione specifica, ma il legame con Anima, già pari al 10% di azioni, si rinsalda con la nomina per cooptazione di Antonio Colombi, che arriva in Anima Holding in sostituzione dell’ex CEO di Poste Italiane, Luigi Ferraris, dimessosi dopo essere diventato amministratore delegato di Terna. Colombi, 47 anni, fa attualmente parte dello staff di Matteo Del Fante, CEO del Gruppo Poste Italiane, dopo aver ricoperto il ruolo di responsabile IR di Terna dal 2007 al 2017. Vanta un’esperienza pluriennale nel settore dell’asset management come analista finanziario e gestore di fondi azionari.

Frattanto il gruppo chiude il mese di giugno con una raccolta positiva per circa 290 milioni di euro, per un totale da inizio anno di 1,7 miliardi di euro. Il totale delle masse gestite a fine giugno è di oltre 75 miliardi di euro, con un aumento di circa il 5% sul dato di fine giugno 2016. “Anche il mese di giugno conferma il trend positivo di raccolta e in particolare il recupero del canale retail dove stiamo assistendo ad un ritorno alla normalità anche grazie ai recenti interventi sul settore bancario”, ha detto Marco Carreri, amministratore delegato di Anima Holding e Anima SGR.

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