Analisi fondamentale e trading, il giusto mix per operare nell'azionario europeo


Nel periodo fra metà marzo e metà maggio, si è assistito sui mercati europei ad una violenta rotazione settoriale, che ha influenzato negativamente i risultati di molti fondi long/short equity europei. Tale movimento tecnico è stato causato da una forte e contemporanea riduzione dei rischi operata da fondi, principalmente tematici, che negli ultimi 12/18 mesi avevano guadagnato molto, scommettendo su alcuni settori growth e ciclici. Il modo migliore per mantenere performance positive e stabili anche in tali fasi di mercato è stato e sarà l'adozione di un approccio flessibile, pur focalizzato sull’analisi dei fondamentali delle singole aziende, e il ricorso a una gestione del rischio molto disciplinata, volta ad evitare l’esposizione a specifici temi (ciclici e/o difensivi). Per  difendersi in caso di forti e improvvisi cambiamenti di trend nel contesto macroeconomico è, infatti,  importante che il portafoglio del fondo non sia guidato dall'esposizione al beta di specifici settori e da variabili macro, bensì dai fondamentali dei titoli selezionati.
 
Guardando ai prossimi 12-18 mesi, la view di HI Principia Fund sul mercato europeo è piuttosto neutrale: ci aspettiamo un mercato azionario laterale, senza grandi movimenti direzionali. Tra gli elementi positivi, vediamo valutazioni complessivamente ragionevoli sui titoli europei; tra i fattori negativi per il mercato, vi è invece il grosso ammontare di aumenti di capitale che nel breve può influire negativamente sui prezzi. Tale contesto di mercato sarà ottimale per strategie flessibili, che combinano un trading attivo sulle singole posizioni con la capacità di generare alpha sia da posizioni rialziste che ribassiste sui singoli titoli attraverso una approfondita analisi bottom up.

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