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Alternativi, un amore in altalena


Gestori e risparmiatori hanno trovato una nuova passione in comune: i fondi alternativi. Resta da capire se l’amore sbocciato fra le due tipologie di operatori di mercato e gli strumenti che utilizzano strategie simili a quelle degli hedge fund porterà buoni frutti. Secondo le elaborazioni di Morningstar negli ultimi tre anni il patrimonio gestito di questo asset di investimento è passato da 176 miliardi di euro a oltre 360 miliardi. In realtà parlare di singolo asset di investimento è riduttivo, visto che la categoria degli alternativi comprende diversi sottoinsiemi che si differenziano per il rendimento e il rischio, in base anche alle strategie portate avanti dai singoli money manager. 

Multistrategy

Il segmento più ricco, sia in termini di patrimonio in gestione che per numero di strumenti presenti al suo interno è quello chiamato multistrategy (più di 145 miliardi di euro a livello europeo). 

Non a caso, anche in Italia, fra i 10 primi strumenti con i maggiori AUM, cinque appartengono a questa categoria. La parte del leone nella penisola la fa Pioneer target Controllo B (Pioneer Investment Management SGRpA), con 1,13 miliardi. Al secondo posto dello stesso segmento c’è SLI Global Absol Ret Strat A Acc di Standard Life Investments con poco più di 1 miliardo. In terza posizione si trova BNY Mellon Global Real Return A EUR con quasi 850 milioni di asset in gestione. I multistrategy offrono l’esposizione a diversi approcci di investimento alternativi. La gestione può essere interna alla SGR o suddivisa tra più portfolio manager, ciascuno focalizzato su una strategia. 

Il successo dei fondi alternativi è ben evidenziato dai dati sui flussi netti. A livello europeo in 12 mesi (fino alla fine di febbraio 2016) hanno raccolto 9,3 miliardi. Di questi, 5,5 miliardi sono arrivati nei primi due mesi di quest’anno. 

I FONDI ALTERNATIVI CON I MAGGIORI AUM

Nome fondo
AUM
Pioneer Target Controllo  1135
Henderson Gartmore UK Abs RetR€ Acc H 1103
SLI Global Absol Ret Strat A Acc 1052
BSF Fixed Income Strategies E2 EUR 919
Candriam Long Short Credit Classique 910
BNY Mellon Global Real Return A EUR 848
DNCA Invest Miuri B EUR 788
Exane Funds 1 Exane Ceres Fund A 617
GS II Tactical Tilt Portfolio P USD Acc 575
Global Managers Selection Fund A 550

Dati aggiornati al 26 maggio 2016. Fondi venduti in Italia. Aum in milioni di euro. Fonte: Morningstar Direct.

A livello di categoria (e sempre nei 12 mesi) si stacca dal resto del gruppo la gestione alternativa Market Neutral. In questo segmento i gestori cercano di ridurre il rischio sistemico, generato da fattori come l’esposizione settoriale, geografica, valutaria o a un particolare stile di investimento. Per farlo combinano posizioni lunghe e corte all’interno di ciascun'area. Si distinguono perché hanno generalmente un beta basso (inferiore a 0,3 in termini assoluti) rispetto a indici come l’Msci World e sono quindi meno sensibili alle oscillazioni del mercato. Il loro successo dipende dall’abilità nel vendere short (allo scoperto) e comprare long le 'giuste' azioni. 

Tradizionale non di moda

Il successo dei fondi di investimento alternativo presso gli operatori professionisti e retail è uno degli effetti delle scelte di politica monetaria delle Banche centrali: con l’abbassamento dei tassi di interesse effettuato dai principali istituti mondiali i tradizionali portafogli del settore reddito fisso hanno poco da offrire agli investitori che, di conseguenza, si allontanano dai prodotti tradizionali. 

Certo, le categorie Morningstar degli Obbligazionari globali e degli Emerging market bond hanno terminato l’anno rispettivamente a +5,4% e +6,64% in euro. Ma per questo devono dire grazie, in particolare ai comparti fortemente esposti al dollaro (che hanno approfittato dell’intenzione prima e della decisione poi della Fed di ricominciare con le strette monetarie). 

I MIGLIORI FONDI ALTERNATIVI DEL 2015

Nome fondo
Rendimento 2015%
H2O Vivace R
30,15
8a+ Matterhorn
26,57
RAM (Lux) Sys L/S European Eq D
26,43
Lyxor/Capricorn GEM Strategy I € Acc
22,93
MLIS AQR Glb Relatv Val Ucits C USD Acc
21,09
Artemis Pan-European Abs Ret I GBP HgAcc
20,02
Pioneer Fds Abs Ret Europ Eq E USD HND
19,58
CS (Lux) Liquid Long/Short DB USD
19,28
GAM Star Discretionary FX USD
18,56
FundLogic MS Dalton AsiaPac UCITS A USD
17,90

Dati aggiornati al 26 maggio 2016. Fondi venduti in Italia. Aum in milioni di euro. Fonte: Morningstar Direct.

Sono stati, invece, penalizzati i fondi con forte esposizione all’euro e ai titoli inflation linked. Per quanto riguarda i corporate, nonostante il segmento abbia beneficiato del calo dei rendimenti dei governativi nella seconda parte dell’anno, il vantaggio è stato vanificato dall’eccesso di offerta (900 miliardi). 

Lo spread del Barclays Euro-aggregate corporate index (option-adjusted) si è ampliato dell’1,48% alla fine del terzo trimestre e la relativa categoria di fondi ha chiuso l’anno con una performance leggermente negativa (-0,48%). 

Occhio ai rendimenti

Questo momento di fama degli alternativi è meritato? Guardando i numeri delle performance qualche dubbio sorge. A livello globale (e calcolando tutti i sottoinsiemi che formano l’universo degli alternativi), il rendimento medio negli ultimi tre o cinque anni non ha raggiunto il 2%. 

Gli strumenti venduti in Italia nel 2015 hanno fatto segnare, mediamente, un +3,15% ma, da inizio anno, sono negativi per il 2,26%. Ci sono poi delle eccezioni. A livello mondiale ci sono segmenti come i long short che, nel medio e lungo periodo, hanno avuto rendimenti compresi fra il 4% e il 6%. 

A livello di prodotti individuali è possibile incontrare strumenti con risultati ancora migliori. Ma l’investitore deve tenere conto che possono variare - e molto - a seconda del periodo preso in considerazione che, a ruota, è frutto delle diverse situazioni di mercato. 

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