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Alla ricerca di scommesse vincenti: il caso delle farmaceutiche cinesi


Dopo una prima parte dell'anno di forza inusuale e un'estate alquanto movimentata, la Cina continua a lanciare sfide agli investitori: il Partito comunista cinese attualmente sta esaminando il prossimo piano quinquennale, nel quale continuerà ad applicare riforme strutturali. Nel frattempo, la Banca Popolare di Cina ha rispreso ad adottare nuove misure di stimolo, come il recente taglio dei tassi di interesse. In questo contesto, esiste un settore che offra opportunità di investimento e che sia anche un investimento difensivo?

Per gli esperti di Mirae Asset, società di gestione sudcoreana specializzata in mercati emergenti, il settore farmaceutico continua a racchiudere opportunità in Cina, nonostante abbia registrato uno straordinario tasso di crescita annuale del 22% negli ultimi 10 anni. "La Cina continua ad essere un mercato di bassa penetrazione per varie terapie e ci aspettiamo un volume di crescita compreso tra modesto e forte nei prossimi anni", affermano gli autori di un recente rapporto di Mirae dedicato esclusivamente a questa tematica.

Come individuare i vincitori

"Tutta l'industria sta beneficiando e si sta evolvendo grazie a driver fondamentali come la crescita del reddito pro capite, i cambiamenti nello stile di vita, l'invecchiamento della popolazione e i progressi tecnologici", spiegano gli esperti. Per distinguere i valori più attraenti rispetto a quelli che possono rappresentare una trappola, gli analisti di Mirae forniscono vari fattori per individuare le compagnie che potrebbero essere i leader del prossimo futuro nell'industria farmaceutica cinese.

Il primo è quello di concentrarsi su aziende che hanno sviluppato terapie ad alta crescita, come quelle applicate al sistema nervoso centrale, al sistema respiratorio, terapie biologiche contro il cancro o per il trattamento delle malattie cardiovascolari. Il secondo requisito è che l'azienda sia presente in prodotti complessi, con proprie conoscenze tecniche e/o circa la produzione, che agisca come una barriera all'ingresso di nuovi operatori, il che implica una conpetizione inferiore. 

Inoltre bisognerebbe monitorare quei prodotti farmaceutici che sono stati brevettati, in quanto si riduce così il rischio di ribassi di prezzo e si fornisce anche un'alta visibilità di benefici nel breve periodo.  Dalla società di gestione sudcoreana indicano che, in media, una nuova entità farmaceutica può aver bisogno tra 7 e 14 anni in un ciclo di sviluppo e approvazione di nuovi farmaci (oltre al corrispondente brevetto che può tardare diversi anni), mentre un fabbricante di farmaci generici impiega tra 5 e 9 anni. I produttori di nuovi farmaci possono avere maggiori opportunità di sviluppo in Cina "data la protezione per i brevetti e la costruzione graduale dell'intensità competitiva".

L'utimo requisito è che la società in questione investa in R&D e che abbia un'ampia offerta di prodotti. Al contrario bisogna essere diffidenti degli appalti pubblici: "LA Cina segue un meccanismo di appalti per l'acquisto dei farmaci negli ospedali pubblici. Ogni provincia segue un segue una procedura di gara ogni tre anni, favorendo gli offerenti con prezzi più bassi. Gli ospedali pubblici possono acquistare farmaci solo dai vincitori dell'appalto. Abbiamo assistito a  forti riduzioni di prezzo nelle terapie altamente sviluppate, dove si è aumentato la concorrenza".

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