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Aletti in Anima, il dado è tratto


Il settore del risparmio gestito in Italia ha un’altra data simbolica da ricordare: venerdì 4 agosto 2017. Parte delle indiscrezioni che già da tempo circolavano sulle possibili mire espansionistiche del Gruppo Anima, e confermate successivamente dalla stessa società di gestione, sono diventate realtà proprio qualche giorno fa. E la creazione di un un nuovo polo del risparmio gestito sembra essere sempre più vicina.

In un caldo pomeriggio estivo, infatti, Banco Bpm e Anima Holding hanno sottoscritto un memorandum of understanding vincolante per la cessione del 100% del capitale di Aletti SGR ad Anima. I 700 milioni di euro del controvalore economico saranno interamente pagati per cassa al closing, previsto per fine 2017, più un importo pari al patrimonio netto in eccesso e agli utili di periodo maturati fino al termine dell’operazione. Una cifra che complessivamente si aggirerebbe intorno ai 250 milioni da pagarsi in via dilazionata nei successivi 180 giorni. L’accordo raggiunto prevede, inoltre, che la partnership strategica tra Banco Bpm e Anima sia valida per 20 anni dal closing.

E non è tutto. Il comunicato diffuso dalle società coinvolte anticipa che sono state poste le premesse per l’avvio di un progetto di un ulteriore ampliamento della partnership che contemplerebbe il trasferimento ad Anima delle attività di gestione in delega in ambito assicurativo svolte da Banca Aletti per conto di alcune joint venture assicurative di cui la banca fa attualmente parte. Qualora andasse in porto, apporterebbe al gruppo Anima, tramite Aletti SGR, circa 11 miliardi di euro di deleghe ed è stato ad oggi valorizzato indicativamente in un importo pari ad altri 150 milioni di euro.

Al 30 giugno 2017 il Gruppo Anima contava masse in gestione per oltre 75 miliardi di euro a cui ora si aggiungeranno gli oltre 18 miliardi di euro di Aletti SGR. Anima si riserva di valutare di sottoporre ad un’assemblea straordinaria un aumento di capitale a pagamento in denaro senza esclusione del diritto di opzione stimato fino a 300 milioni di euro. Banco Bpm manterrà una quota significativa in Anima, impegnandosi inoltre a sottoscrivere pro quota l’eventuale aumento di capitale di quest’ultima a servizio dell’operazione e preservando così una presenza rilevante nel settore dell’asset management.

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