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Alessandro Profumo, entra nel cda dell’Eni e conquista il controllo di Equita SIM


Alessandro Profumo, dopo le dimissioni dalla presidenza di Mps (lo sostituirà Massimo Tononi), la banca senese partecipata dal Tesoro, che saranno effettive a partire dal 6 agosto, entra nel cda dell’Eni come indipendente in sostituzione di Luigi Zingales, che si era dimesso lo scorso 2 luglio per “non riconciliabili differenze di opinione sul ruolo del consiglio nella gestione della società”. Nel gruppo petrolifero pubblico/privato Profumo sarà consigliere non esecutivo e indipendente e al momento non è componente di nessun comitato interno, come si legge in una nota. Una mossa che è un po’ come giocare in casa, considerando che la moglie, Sabina Ratti, nel 2006 è stata nominata a capo della Unità di sostenibilità dell’Eni (una carica che ha lasciato da poco) mentre dallo scorso gennaio è direttore esecutivo della Fondazione Eni Enrico Mattei.

A distanza di poche ore, inoltre, il banchiere, insieme ai manager della società di investimenti mobiliari Equita SIM, ha conquistato il controllo dell’intero capitale del gruppo rilevando la maggioranza dal fondo Jc Flowers. L’accordo prevede che Profumo, insieme a Francesco Perilli, Fabio Deotto, Matteo Ghilotti, Stefano Lustig e Andrea Vismara, creino un veicolo che acquisirà il controllo della società. L’attuale management, inoltre, acquisterà un’ulteriore quota di Equita attraverso Manco, il veicolo che già partecipa al capitale della SIM. Profumo sarà presidente, mentre Perilli resterà amministratore delegato. “Questa partnership si sposa perfettamente con il mio progetto di agire a supporto della media impresa italiana”, ha detto Profumo. Perilli, da parte sua, ha rilevato che grazie all’operazione “Equita torna a essere una realtà completamente indipendente e a capitale interamente italiano”.

La nuova partnership tra Profumo e il management di Equita, fa sapere la società, è finalizzata a proseguire e rafforzare la missione strategica della SIM come investment bank italiana indipendente, focalizzata in particolare sull’assistenza alle imprese italiane. L’accordo è condizionato all’approvazione da parte di Banca d’Italia. Equita ha agito quale unico advisor finanziario dell’operazione mentre gli aspetti legali sono stati seguiti da Giovanni Gazzaniga di Allen & Overy per conto di JC Flowers & Co., da Roberto Cappelli di Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners per conto di Alessandro Profumo e da Sara Biglieri di Rucellai & Raffaelli per conto del management di Equita. Gli aspetti di natura fiscale sono stati seguiti da Paolo Ludovici dello studio Ludovici & Partners. I termini finanziari dell'operazione non sono stati resi noti.

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