Aggressivi o difensivi? Come affrontano i gestori di equity americana i massimi dello S&P


Il beta è un coefficiente che rappresenta la pendenza della retta di regressione dei rendimenti di un fondo rispetto a quella del suo indice di riferimento. Si tratta di una misura del rischio sistemico e la teoria CAPM (Capital Asset Pricing Model) lo utilizza per calcolare il rendimento atteso di un asset sulla base del suo beta e il rendimento di mercato. Un fondo con un beta maggiore di uno esagererà di più i movimenti di mercato (più benefici rispetto al mercato in caso di rialzo, ma maggiori perdite in caso di ribasso), mentre un beta inferiore a uno indica il contrario (meno rendimento del mercato in periodi di aumento a cambio di minore caduta nei periodi di correzione). Dall'analisi realizzata da Funds people sui dati di Morningstar Direct è emerso che anche se i gestori dei fondi italiani di Equity americana che attualmente hanno un patrimonio maggiore continuano a scommettere su un'evoluzione favorevole dei mercati, negli ultimi tempi hanno ridotto il beta nei loro portafogli.  Inoltre, sapere che strategia sta adottando un gestore in termini di beta è particolarmente interessante nel caso del mercato azionario statunitense, soprattutto se si considera che l’indice S&P 500 è a massimi storici e ha superato i 2000 punti.

Riccardo Ceretti, gestore del fondo Arca Azioni America e head of Equities di Arca SGR, in un contesto di solida crescita dell’economia americana "ritiene opportuno adottare un atteggiamento pro-ciclico". Tuttavia, dopo sei anni di politiche monetarie iper-espansive, l’approssimarsi del primo rialzo dei tassi da parte della FED suggerisce prudenza. Combinando queste considerazioni “abbiamo costruito un portafoglio con un beta medio moderatamente aggressivo” spiega Ceretti, “ma abbiamo introdotto anche strategie di protezione del downside che aiuteranno a ridurre la volatilità del fondo qualora nei prossimi mesi si verifichino episodi di nervosismo legati al cambiamento della politica monetaria statunitense”.

Ed aggiunge "la nostra filosofia di investimento ci porta ad assegnare poco peso a valutazioni di carattere ‘tecnico’. Ne consegue che affrontiamo i nuovi massimi dell’indice S&P 500 così come affronteremmo ogni altro livello: valutando i fondamentali del mercato e giudicandone l’appetibilità anche in funzione delle altre opportunità di investimento. In altri termini pensiamo che i massimi siano fatti per essere superati, ma che solo un’economia in crescita, dei fondamentali robusti e delle valutazioni relative attraenti possano portare a questo superamento".

Nell’attuale contesto di mercato, Ceretti si dimostra ottimista considerando che “il tasso di crescita degli utili delle imprese statunitensi continua ad essere robusto, i bilanci appaiono solidi e le prospettive  macroeconomiche sembrano rosee nonostante alcuni indicatori, come ad esempio il rapporto prezzo utili (PE ratio), segnalano che il mercato statunitense non tratta a prezzi bassi”. 

Dal punto di vista fondamentale le migliori opportunità sono offerte , secondo l'esperto, "dai settori Telecom e Energy che si caratterizzano per un rapporto prezzo/utili (PE) basso, un buon livello di redditività del capitale e che, ultimo ma non meno importante, sono stati relativamente trascurati nel corso degli ultimi anni". In un’ottica più tattica  Ceretti esprime una "preferenza per i settori con caratteristiche growth, che tendono a sovra-performare nelle fasi espansive e di rialzo dei tassi: tra questi Materials, Technology e Industrial. In ultimo sorprese positive potrebbero venire dal settore Financials che presenta fondamentali attraenti e che tradizionalmente tende a fare bene quando la pendenza della curva dei tassi aumenta", conclude.

Elenco dei fondi domiciliati in Italia appartenenti alla categoria US Equity, ordinati per patrimonio.

Nome del fondoSocietà di gestione

Patrimonio

(mln di euro)

Gestore

Beta

5 anni

Beta

3 anni

Beta

1 anno

Anima America AAnima Sgr S.p.A406.705.112Carla Scarano;Mary Thomson;0,910,861,02
Eurizon Azioni AmericaEurizon Capital SGR S.p.A.373.849.841Marco Mossetti1,031,010,94
UBI Pramerica Azioni UsaUBI Pramerica SGR S.p.A.365.988.374Emilio Franco1,031,070,81
Arca Azioni AmericaARCA SGR S.p.A.349.411.542Riccardo Ceretti1,000,990,92
Pioneer Azionario America APioneer Investment Management SGRpA230.982.353Andrew Acheson1,231,180,80
Anima Geo America AAnima Sgr S.p.A206.979.048Carla Scarano;Mary Thomson;0,940,911,02
Eurizon Azioni Pmi AmericaEurizon Capital SGR S.p.A.205.724.389Livio Perrone1,051,061,03
Allianz Azioni AmericaAllianz Global Investors Europe GmbH180.383.052Steven J. Berexa1,041,050,88
Fondo Alto America AzionarioGenerali Investments Europe S.p.A.104.002.048Not Disclosed0,940,950,88

 

Fonte Morningstar Direct. Dati aggiornati al 26/09/2014.

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