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A maggio nuovi flussi per 7,1 mld di euro. Sono 43,6 i mld raccolti da inizio anno


L’industria del risparmio gestito continua a crescere. Durante il mese di maggio ha messo a segno sottoscrizioni per 7,1 miliardi di euro. A questo risultato hanno contribuito, in particolare, le gestioni collettive (+6,2 miliardi) e i mandati retail (+700 milioni). L’andamento positivo della raccolta e l’effetto performance portano il patrimonio a un nuovo massimo storico sopra i 1.428 miliardi di euro.

Il 54,3% delle masse, circa 776 miliardi, è investito nelle gestioni di portafoglio; il 45,7%, pari a 653 miliardi, è impiegato nelle gestioni collettive. I fondi aperti nel mese di maggio hanno segnato una raccolta positiva di oltre 6,1 miliardi di euro. Scorrendo i dati si vede anche il forte interesse dei sottoscrittori per i prodotti flessibili che hanno registrato flussi per 4,3 miliardi. Positivo anche l’andamento dei prodotti bilanciati (+887mln), obbligazionari (+836mln), hedge (+318mln) e azionari (+292 mln).

In cima alla classifica ci sono Ubi Banca che ha maggio a segnato una raccolta di 3,54 miliardi (3,23 miliardi nelle casse delle gestioni istituzionali). Un dato che include le deleghe di gestione conferite a Pramerica Financial, partner di Ubi Banca nel risparmio gestito attraverso Ubi Pramerica SGR. Al secondo posto ci sono Intesa Sanpaolo con 2,4 miliardi, Anima Holding con 1,1 miliardi, Invesco con 497 milioni e Mediolanum con 422 milioni. Chiude la classifica Pioneer Investments, gruppo Unicredit, in rosso per 1,57 miliardi a causa principalmente del disinvestimento di circa 3,3 miliardi di euro relativo a gestioni separate di Aviva Vita spa in scadenza di delega. Male anche Allianz, Generali e Franklin Templeton Investmens. Ma sulle sottoscrizioni registrate dai soli fondi aperti, Pioneer sale al primo posto. Generali svetta infine sul dato di patrimonio: 384 miliardi di euro.

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