2017: un anno favorevole per le strategie alternative


L’Italia torna a essere una piazza appetibile per gli hedge fund, meglio conosciuti come fondi avvoltoio. La debolezza congiunturale del Paese, del resto, sta rendendo la Penisola un terreno di caccia sempre più interessante. Nel frattempo, però, l’industria degli hedge torna a essere appetibile anche per gli investitori. Spiega Sara Cazzola, fund manager di Hedge Invest SGR: “ci attendiamo un 2017 molto favorevole per le strategie alternative. I fondi long/short equity potranno beneficiare di uno scenario di mercato più razionale rispetto a quello degli ultimi anni, in cui l’abbondante liquidità derivante dai QE delle Banche centrali ha spinto i settori difensivi e ad alto dividendo a valutazioni a livelli di bolla. Riteniamo che torneranno investibili le aree cicliche dei mercati e il settore finanziario, con un approccio di stock picking”.

“Siamo inoltre positivi sulle strategie event driven, che potranno continuare a beneficiare di un contesto caratterizzato da una forte attività di M&A”, continua l’esperta. “Dopo anni in cui la liquidità immessa sui mercati dalle Banche centrali ha spinto l’obbligazionario a livelli di bolla, ci attendiamo un’inversione di tale trend rialzista. Pensiamo che i fondi macro e alternativi che operano sul reddito fisso potranno beneficiare del movimento al rialzo e dell’irripidimento atteso delle curve dei tassi”.

Ma come proteggersi dalle tensioni in corso? “Con riferimento a Brexit, abbiamo alleggerito l’esposizione diretta del portafoglio al mercato azionario UK, e mantenuto l’esposizione a fondi che avrebbero potuto guadagnare da un ritracciamento della sterlina e dalla volatilità sulle attività finanziarie UK. Fondi macro e che operano sui mercati del reddito fisso potranno beneficiare del ribasso dei Gilt e dell’eventuale ulteriore ribasso della sterlina qualora le negoziazioni fra UK e UE andassero ad inasprirsi nel 2017”, precisa.

Per quanto riguarda la vittoria di Trump, invece, “crediamo che le politiche economiche espansive che il nuovo presidente americano intende promuovere consentiranno l’innescarsi di un circolo virtuoso di crescita e moderata inflazione in Usa che, insieme alla normalizzazione delle politiche monetarie nei Paesi sviluppati, farà da catalizzatore per una correzione del reddito fisso (con irripidimento delle curve dei tassi) e un cambio di leadership sui mercati azionari (ciclici e bancari potranno sovraperformare i difensivi).

I fondi alternativi presenti in portafoglio potranno beneficiare di queste nuove opportunità per le diverse asset class, tornando a generare valore rispetto alle strategie direzionali di natura passiva”, aggiunge. In generale, le strategie alternative rappresentano una buona protezione per portafogli di attività tradizionali soprattutto in un contesto (inedito negli ultimi due decenni) di correzione dei mercati del reddito fisso.

Intanto l’industria americana dei grandi fondi hedge ha attraversato nel 2016 un’importante cura dimagrante: dopo diversi anni di sottoperformance rispetto all'indice azionario e rispetto alle strategie passive, il numero di operatori in strategie alternative è diminuito. Conclude l’esperta: “per gli investitori (come noi) questo rappresenta una buona notizia. I fondi sopravvissuti al difficile 2016 potranno beneficiare di un 2017 ricco di opportunità di investimento interessanti e poco "affollate", in cui è venuto sostanzialmente meno il rischio di un deleveraging (chiusura contemporanea e disordinata delle posizioni lunghe e corte, ndr) analogo a quello di inizio 2016”.

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